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Santorini
La caldera di Santorini
La caldera conferisce a questa incantevole isola un fascino senza pari. Essendo un'isola è ovviamente circondata dal mare, ma sotto il mare si nasconde il cratere di un vulcano. Santorini è infatti sopra la cresta di un vulcano, croce e delizia di questa isola. La sua capitale, Fira, con i suoi edifici imbiancati, si erge maestosa sopra le cristalline acque dell'Egeo. Per raggiungerla, i visitatori possono affrontare centinaia di gradini, scolpiti nella roccia, che conducono a queste splendide costruzioni che si affacciano sul cratere vulcanico. In alternativa, puoi optare per una passeggiata panoramica o prendere la comoda funicolare. Le stradine strette e tortuose di Fira, insieme alle viste mozzafiato, ti ricompenseranno ampiamente per ogni passo fatto!
Oia, con i suoi mulini a vento.
Mulini di Santorini: storia, fascino e panorami unici nel cuore della Grecia
I mulini a vento di Santorini rappresentano una delle attrazioni più suggestive dell’isola, famosa per i suoi tramonti spettacolari e le case bianche a picco sul mare. Situati principalmente nei villaggi di Oia e Fira, questi antichi mulini raccontano la storia agricola e marittima dell’isola.
Costruiti tra il XVII e il XIX secolo, i mulini venivano utilizzati per macinare il grano sfruttando la forza del vento tipico del Mar Egeo. Oggi, anche se non più in funzione, sono stati restaurati e trasformati in attrazioni turistiche, punti panoramici e in alcuni casi eleganti alloggi.
Oia, pronunciata Ia, è il più famoso di tutti i villaggi di Santorini. È conosciuta in tutto il mondo per la sua bellezza, il fantastico tramonto e alcuni incredibili hotel di lusso . È sicuramente il villaggio più bello e pittoresco di Santorini (e alcuni dicono della Grecia). Il villaggio è situato in cima a un'imponente scogliera e offre una vista spettacolare sul vulcano e sull'isola di Thirassia. Oia si trova nel nord dell'isola, a 12 km da Fira.
Le cupole blu del villaggio di Oia
Il villaggio di Oia è una delle destinazioni più iconiche dell’isola di Santorini, famoso in tutto il mondo per i suoi tramonti spettacolari, le case bianche scavate nella roccia e le cupole blu che dominano il Mar Egeo. Situato sulla punta nord-occidentale dell’isola, Oia rappresenta una delle mete più fotografate della Grecia, ideale per viaggi romantici, lune di miele e turismo di lusso.
Il borgo offre panorami mozzafiato sulla caldera vulcanica, vicoli pittoreschi ricchi di boutique artigianali, ristoranti panoramici e strutture ricettive esclusive con vista mare.
Tra le principali attrazioni di Oia troviamo il Castello di Oia, perfetto per ammirare il tramonto, le chiese con cupole blu simbolo dell’isola e le terrazze panoramiche che regalano scorci unici. La combinazione tra architettura cicladica, paesaggi naturali e atmosfera rilassata rende Oia una destinazione imperdibile per chi visita Santorini.
Chiesa tradizionale con cupola blu sull’isola di Santorini, in Grecia, caratterizzata da architettura cicladica con pareti bianche, campanile con campane e cielo azzurro intenso. Iconico esempio di paesaggio mediterraneo, ideale per turismo, fotografia e viaggi nelle isole greche.
La Chiesa di Panagia Akathistos di Oia
Nascosta nello splendido villaggio di Oia, la Chiesa di Panagia Akathistos è una piccola ma spiritualmente ricca chiesa ortodossa, dedicata alla Vergine Maria e all'inno akathista. La sua architettura cicladica tradizionale, caratterizzata da mura tradizionali imbiancate a calce, una cupola blu e un campanile composto da sei campane, i suoi ambienti tranquilli e le splendide viste sul mare lo rendono un rifugio tranquillo dalle strade turistiche affollate. Sebbene non sia famoso come altri punti di riferimento, offre un autentico senso di serenità e devozione locale.
Oia, il campanile a vela della Chiesa di San Nicola, formato da una parete con arcate sovrapposte dove sono sospese campane di diverse dimensioni, tipico delle isole cicladi.
Three Bells of Fira (Le tre campane di Fira) con vista sulla caldera di Santorini.
Il campanile della chiesa di Anastasis con sullo sfondo la caldera di Santorini.
Isola di Santorini, la storia.
Il nome ufficiale di Santorini è Thira, derivato dall’antico “Thera”. Tuttavia, è conosciuta in tutto il mondo come Santorini, denominazione attribuita dai veneziani nel XIII secolo.
Intorno al 1600 a.C., l’isola fu teatro di una delle eruzioni vulcaniche più violente della storia. Questo evento catastrofico trasformò radicalmente il suo territorio: la forma originariamente circolare venne distrutta, gran parte dell’isola fu sommersa dalla lava e la sezione centrale sprofondò nel mare, creando un vasto bacino di circa 8 km².
Da questo fenomeno nacque la celebre Caldera di Santorini, un cratere naturale largo circa 10 km e considerato tra i più grandi al mondo. Nel cuore della caldera, a circa 400 metri di profondità, si trova un altro vulcano attivo, Nea Kameni, che contribuisce al fascino unico di questo paesaggio.
Nonostante le devastazioni, Santorini è rinata dalle sue ceneri. Nel XVIII secolo divenne una potente realtà commerciale e marittima nel Mediterraneo. Tuttavia, un violento terremoto nel 1956 causò nuove distruzioni, costringendo molti abitanti a lasciare l’isola.
A partire dagli anni ’70, Santorini ha intrapreso una straordinaria rinascita, trasformandosi progressivamente in una delle destinazioni turistiche più ambite al mondo, famosa per i suoi panorami mozzafiato, i tramonti iconici e la sua storia millenaria.
Quello che rende speciale la Caldera di Santorini non è soltanto lo straordinario fenomeno geologico ma sono i villaggi che lo costeggiano, costruiti letteralmente nella parete rocciosa.
Non salite sugli asini!
Anche se gli asini fanno parte della storia e della cultura di Santorini perché in passato erano l'unico mezzo di trasporto di merci e materiali da costruzione a causa della morfologia dell'isola, oggi non c'è alcun motivo di salire e scendere i tanti gradini sotto il sole cocente in groppa ad un asinello. Cavalcare un asino a Santorini non è una cosa tradizionale da non perdere. Sappiate che quegli asinelli vengono costretti a salire 520 gradini portando il peso, a volte enorme, dei turisti che non vogliono farsi a piedi il sentiero che, nell'isola greca di Santorini, va dal porto fino alla cittadina di Fira.
Se vi serve vedere il Porto Vecchio, potete tranquillamente scendere i gradini a piedi, o per salire e scendere, prendere la funivia.
In rete troverete filmati di qualcuno che maltratta brutalmente quei poveri animali che si rifiutano di fare i gradini perché stremati, e foto degli asinelli con piaghe da sella e zampe martoriate.
La spiaggia più famosa, quella di Kamari, fatta di sabbia nera e punteggiata da ombrelloni e lettini, si trova lungo la costa sudorientale di Santorini. Sembra di essere sdraiati su una spiaggia lunare.
Il porto nuovo di Athinios dove si può salire a Firà a dorso di un mulo o a piedi (587 gradini) ma è anche raggiungibile attraverso una spettacolare funivia. È qui che ormeggiano tutte le navi, comprese quelle da crociera.
Panorama del costone occidentale di Santorini con sopra le case del villaggio di Oia.
La chiesa della Panaghia Episcopi è considerata una delle chiese bizantine più importanti dell’isola per l’ottimo stato in cui è conservata ancora oggi. Realizzata nel 1100 d.C., possedeva molti tesori rimasti distrutti nel 1915 in seguito ad un violento incendio. Situata a sud di Mesa Gonia, fu fondata dall’imperatore bizantino Alessio I Comnenus ed è miracolosamente sopravvissuta alle invasioni dei veneziani, dei franchi, dei russi, dei turchi ed ai frequenti terremoti. La chiesa è dedicata alla Madonna Assunta.
Sullo sfondo il villaggio di Akrotiri.
Panorama da Firà. Al centro, è visibile l'isolotto Nea Kameni che è la punta di un vulcano ancora attivo circondato da calde sorgenti naturali.
Amoudi è la piccola baia panoramica da dove si innalzano alte pareti di colore rosso saturo, un ricordo dell'eruzione vulcanica del passato. Sulla cima delle scogliere ci sono gli edifici di Oia e l'iconico mulino a vento. La baia è racchiusa da pittoreschi e candidi edifici e da un piccolo porto dove i pescherecci attraccano per rifornire le ottime taverne che si trovano proprio in riva al mare, da molti definite le migliori di Santorini.
Firà, Cattedrale Di San Giovanni Battista. Si stima che nell'isola vi siano ben 300 chiese. La Cattedrale è cattolica romana, ha un candido campanile con colori pastello che passano dal giallo all'azzurro, mentre a fianco si innalza la bella e caratteristica cupola.
Firà, Cattedrale di San Giovanni Battista. L'interno è semplice ma gradevole, con begli affreschi, un grande lampadario che pende dal soffitto a volta. Le vetrate al di sotto della cupola riflettono la luce dall’esterno.
Il villaggio di Firà. In cima è visibile la Cattedrale ortodossa della Presentazione di Cristo.
Il vecchio porto di Santorini, quello di Firà. Santorini ha 2 porti, ma solo uno opera per i traghetti con scalo di passeggeri: il porto di Athinios.