Europa
Madrid
La città dagli stili contrastanti
Madrid non è nata capitale per caso. Quando Filippo II, nel XVI secolo, decise di trasferire qui la corte, non lo fece per ragioni militari o economiche, come avveniva per molte altre grandi città europee, ma per un motivo sorprendentemente politico: Madrid era neutrale. Non apparteneva a nessuna grande fazione del regno e proprio per questo rappresentava un terreno perfetto per governare senza interferenze.
Eppure, a guardarla oggi, è difficile immaginare che la capitale spagnola non sia stata sempre un luogo centrale. Madrid non è attraversata da un grande fiume, non fu un ricco polo minerario, né un centro religioso di pellegrinaggio. Persino il suo santo patrono, San Isidro Labrador, è ricordato per una curiosità unica: è uno dei pochi santi sposati con un’altra santa, Maria de la Cabeza.
Le sue origini sono quasi umili. Prima di diventare il cuore pulsante del Paese, era una piccola fortezza moresca arroccata su uno sperone roccioso, costruita per difendere Toledo, la vera città dominante dell’epoca, distante circa 70 km più a sud-ovest.
Oggi Madrid è situata quasi al centro geometrico della penisola iberica, su un vasto altopiano di sabbia e argilla chiamato Meseta, il cui nome deriva da “mesa”, ovvero “tavolo”. Con i suoi 646 metri sul livello del mare, è una delle capitali più alte d’Europa. Alle sue spalle si erge la Sierra de Guadarrama, catena montuosa che influisce sul suo clima: inverni freddi e ventosi, estati calde e asciutte che a luglio e agosto sfiorano i 38°C, e due stagioni intermedie — primavera e autunno — che si rivelano la cornice ideale per scoprire la città.
Madrid non è solo capitale politica: è un mosaico di storia, clima e carattere che sembra aver trasformato la sua iniziale semplicità in forza, fino a diventare una delle metropoli più dinamiche e sorprendentemente piacevoli d’Europa.
Il Comune di Madrid.
Palazzo Comunale di Madrid (Palacio de Cibeles)
Il Palazzo Comunale di Madrid, noto come Palacio de Cibeles, è un edificio storico situato in Plaza de Cibeles, nel centro di Madrid. Ospita la sede del Comune di Madrid ed è uno dei principali esempi di architettura monumentale del primo Novecento in Spagna.
Costruito tra il 1907 e il 1919, l’edificio presenta uno stile eclettico con elementi neogotici e modernisti. La facciata, realizzata in pietra chiara, è caratterizzata da torri, colonne e decorazioni scolpite. L’edificio è facilmente riconoscibile per la sua imponenza e per la posizione accanto alla celebre Fontana di Cibeles.
Oltre alla funzione amministrativa, il palazzo ospita spazi culturali aperti al pubblico, sale espositive e un belvedere panoramico accessibile tramite ascensore.
Porta di Alcalà, la porta prende nome dalla città universitaria di Alcalá de Henares, perché la strada che la raggiunge inizia proprio da qui.
Se sai il latino, dall’iscrizione incisa su entrambi i frontoni avrai già capito che la porta fu eretta nel 1778 per decreto di re Carlo III di Borbone. Il monumento è opera dell’architetto siciliano Francesco Sabatini, che lo progettò a forma di arco di trionfo, ispirandosi ai grandi modelli dell’Impero romano. Il nome di Sabatini lo avrai già incontrato e lo ritroveremo spesso parlando di architettura e urbanistica a Madrid nella seconda metà del ’700.
Se sai il latino, dall’iscrizione incisa su entrambi i frontoni avrai già capito che la porta fu eretta nel 1778 per decreto di re Carlo III di Borbone. Il monumento è opera dell’architetto siciliano Francesco Sabatini, che lo progettò a forma di arco di trionfo, ispirandosi ai grandi modelli dell’Impero romano. Il nome di Sabatini lo avrai già incontrato e lo ritroveremo spesso parlando di architettura e urbanistica a Madrid nella seconda metà del ’700.
La terza e più grande statua di Puerta del Sol si trova al centro della piazza e raffigura il re Carlo III di Spagna a cavallo. Durante il suo regno, il monarca introdusse così tante riforme progressiste e diede alla città un tale rinnovamento che si guadagnò il miglior sindaco di Madrid. Sullo sfondo La Casa del Panificio, al cui piano terra era installato il panificio della città.
Puerta del Sol – Il cuore simbolico di Madrid
La Puerta del Sol è una delle piazze più celebri e animate di Madrid e rappresenta da secoli il centro storico, geografico e sociale della capitale spagnola. Situata nel cuore della città, è un punto di ritrovo iconico sia per i madrileni sia per i visitatori.
Punti di interesse principali
-
Kilómetro Cero
Sul pavimento della piazza si trova la targa del Kilómetro Cero, il punto da cui si misurano tutte le distanze delle principali strade radiali spagnole. È uno dei simboli più fotografati della zona. -
Orologio della Real Casa de Correos
L’edificio con l’orologio è protagonista del tradizionale conto alla rovescia di Capodanno: ogni 31 dicembre migliaia di persone si radunano per seguire i 12 rintocchi e mangiare l’uva porta-fortuna. -
Statua dell’Orso e del Corbezzolo (El Oso y el Madroño)
Questa scultura rappresenta l’emblema della città di Madrid e si trova sul lato orientale della piazza.
Atmosfera e funzionalità
La Puerta del Sol è anche uno snodo strategico per i trasporti e un punto di partenza ideale per esplorare la città. Dalla piazza si dipartono vie commerciali molto frequentate, come Calle Mayor, Calle Arenal e Calle Preciados, ricche di negozi, caffè e ristoranti.
Perché visitarla
Vibrante di giorno e ancora più vivace di sera, la Puerta del Sol è un luogo dove convivono storia, tradizione e modernità. Che si tratti di fare shopping, partecipare a un evento, festeggiare il Capodanno o semplicemente osservare la vita cittadina, è una tappa imperdibile per chi visita Madrid.
Originariamente il sito di una delle porte della città, Puerta del Sol dovrebbe essere in cima alla lista dei luoghi da visitare. Seduto in cima all'edificio Casa de Correos, l'attuale quartier generale del governo regionale di Madrid, troverai il famoso orologio a cui guardano tutti gli occhi l'ultimo giorno dell'anno. Da oltre un secolo ormai la tradizione vuole che la gente di tutto il paese inauguri il nuovo anno mangiando 12 uve fortunate ai dodici campanelli di mezzanotte colpiti da questo orologio.
La Gran Vía non è una semplice strada, è un simbolo. Quest’arteria lunga 1,3 chilometri taglia il centro di Madrid in due, regalandole prospettive maestose, scorci eleganti, angeli sospesi su agili cupole, situazioni frenetiche e tipicamente metropolitane.
Il Palazzo Reale di Madrid è il più grande palazzo reale dell'Europa occidentale. Fu costruito sul sito del vecchio Alcázar, il castello moresco distrutto da un incendio nel 1734. I mori chiamarono il fiume Manzanares al-Magrit ("fonte d'acqua" ), mentre l'area prese il nome di Mayrit che divenne Magerit, quindi Madrid. Le antiche mura della città intorno a quest'area sono ancora visibili.
Palazzo Reale di Madrid
Il Palazzo Reale di Madrid è la residenza ufficiale della monarchia spagnola, anche se oggi viene utilizzato principalmente per cerimonie di Stato e occasioni ufficiali. Situato nella parte occidentale del centro storico della città, domina il paesaggio urbano con la sua imponente architettura barocca e neoclassica.
Costruito nel XVIII secolo sul sito dell’antico Alcázar reale, distrutto da un incendio nel 1734, il palazzo fu progettato da architetti italiani e francesi e rappresenta uno dei complessi reali più grandi d’Europa. Con oltre 3.000 stanze, tra cui la Sala del Trono, la Sala degli Specchi e l’Armeria Reale, offre ai visitatori un ricco percorso tra affreschi, sculture, collezioni d’arte e arredi storici.
I giardini circostanti, come i Giardini Sabatini e il Campo del Moro, completano l’armonia del luogo offrendo spazi verdi panoramici. Il palazzo si affaccia inoltre sull’Almudena, la cattedrale di Madrid, creando un contesto architettonico di grande valore simbolico.
Oggi il Palazzo Reale è una delle attrazioni culturali più visitate della capitale spagnola e un punto di riferimento imprescindibile per chi desidera scoprire la storia e l’eredità della monarchia.
Salone da ballo e dei banchetti del Palazzo Reale di Madrid, con soffitti affrescati, pareti riccamente decorate, grandi lampadari di cristallo e un ambiente di rappresentanza regale.
Palazzo reale. Camera di Carlo III o Salone di Gasparini. Era destinata a stanza da letto di Carlo III dal 1764 al 1788, anno in cui vi morì. Nulla è rimasto dell'arredamento di allora.
Centrotavola del principe Carlo IV di Spagna, elegante oggetto cerimoniale della corte reale, parte del patrimonio storico di Madrid.
Sala della porcellane. Voluto da Carlo III nel 1760, che trasferì a Madrid la famosa Fabbrica di porcellane di Capodimonte di Napoli. Sui muri e le volte spiccano pannelli di porcellana composte da varie superfici incastrate fra loro, decorate da mensole, vasi e medaglioni bianchi e dorati con ghirlande e con un pergolato in toni verdi che incornicia le allegorie delle feste dionisiache.
La Real Armería del Palacio Real è ritenuta una delle collezioni più importanti del suo genere. Conserva armi e armature appartenenti ai re spagnoli e ad altri componenti della Famiglia Reale, dal XIII secolo.
La Cattedrale dell’Almudena di Madrid si trova in pieno centro storico, proprio vicino al Palazzo Reale, ed è uno dei monumenti più visitati della capitale spagnola.
Cattedrale dell’Almudena: dove Madrid mescola storia, simboli e skyline
La Cattedrale dell’Almudena non è solo un luogo di culto: è un incontro audace tra stili, epoche e identità madrilena. Affacciata sul Palazzo Reale, sfida il visitatore con la sua eleganza neoclassica all’esterno e il sorprendente cuore neogotico all’interno, mentre tocchi di arte contemporanea colorano volte e cupole in modo inaspettato.
La sua storia è giovane rispetto alle grandi cattedrali europee: il progetto nasce nel XIX secolo, si trasforma nel tempo e trova compimento solo nel 1993, quando viene consacrata da Giovanni Paolo II. È la prima cattedrale spagnola a vivere un evento simile in epoca moderna, e questo la rende un simbolo del nuovo volto della città.
Passeggiando tra le sue navate, si scopre un gioco di luce che incornicia mosaici moderni, cappelle dedicate a figure storiche e un museo che ripercorre il Cambiamento della capitale dalla devozione alla democrazia. Il punto più scenografico? La cupola: panoramica strategica per guardare Madrid dall’alto, con i tetti storici da un lato e l’orizzonte metropolitano dall’altro.
Almudena è così: un ponte tra tradizione e contemporaneità, un tassello imprescindibile del racconto urbano madrileno.
Cattedrale dell’Almudena. Al suo interno sono conservate le staute della Madonna dell’Almudena e di Sant’Isidoro l’Agricoltore.
Piazza di Spagna. Nell'immagine sopra possiamo vedere la rappresentazione della letteratura spagnola sotto forma di una donna vestita nello stile dell'Età d'Oro.
Piazza di Spagna, Monumento a Miguel de Cervantes: Inaugurato nel 1929, il monumento è coronato da un mappamondo, nel centro della piazza, e raffigura Cervantes con ai piedi i suoi due mitici personaggi, Don Quijote e Sancho Panza.
Plaza de España di Madrid
Nel cuore pulsante di Madrid, al confine tra il dinamismo della Gran Vía e la monumentalità del Palazzo Reale, si apre Plaza de España: una delle piazze più iconiche e rappresentative della capitale spagnola. Circondata da edifici storici e modernisti, la piazza si presenta come un ampio respiro urbano dove si intrecciano storia, architettura e quotidianità cittadina.
Al centro domina il Monumento a Miguel de Cervantes, omaggio al celebre autore del Don Chisciotte. Ai suoi piedi, l’intramontabile cavaliere errante e il fedele Sancho Panza sembrano proseguire il loro viaggio oltre le pagine del romanzo, diventando protagonisti di una delle immagini più fotografate della città.
Sullo sfondo svettano due edifici simbolo del XX secolo: la Torre de Madrid e l’Edificio España. Quest’ultimo, dopo un importante processo di riqualificazione, è tornato a nuova vita trasformandosi in un elegante complesso che ospita hotel, residenze e spazi commerciali, contribuendo a ridare vitalità all’intera zona.
Plaza de España è anche punto di passaggio privilegiato per chi visita Madrid: a pochi passi si trovano il Tempio di Debod, il Parque del Oeste e il Teatro Real. Grazie alla sua recente ristrutturazione, la piazza è oggi un grande spazio pedonale con aree verdi, percorsi ciclo-pedonali e installazioni urbane che invitano alla sosta e all’esplorazione.
Vibrante di giorno e scenografica di notte, Plaza de España rappresenta un perfetto equilibrio tra la storia della città e il suo volto contemporaneo: un luogo dove Madrid si racconta attraverso la sua architettura, i suoi personaggi e il suo ritmo instancabile.
La vecchia stazione di Atocha è stata trasformata in un giardino tropicale a scopo decorativo, quando è stata riaperta per ospitare i treni dell’alta velocità (AVE).
Chiesa di San Jeronimos si trova dietro al Museo del Prado ed è una delle chiese più storiche della capitale. Questo monastero ha sempre goduto della protezione dei re, che avevano persino costruito stanze accanto al convento, rifugio per la preghiera e la meditazione.
Il monastero è stato costruito in stile tardo gotico con influenze rinascimentali di cui ci sono rimaste poche tracce a causa di continui rimaneggiamenti. La chiesa è costituita da un'unica grande navata, con cappelle ai lati e su di esse.
Monastero di San Jerónimo
Il Monastero di San Jerónimo Reale è uno dei gioielli meno conosciuti ma più affascinanti del patrimonio storico di Madrid. Situato alle spalle del Museo del Prado, questo antico complesso religioso offre un raro esempio di architettura gotico-rinascimentale nella capitale spagnola, intrecciando arte, devozione e storia reale.
Fondato nel XV secolo per volontà dei Re Cattolici, il monastero ha svolto per secoli un ruolo di primo piano nella vita cerimoniale della monarchia spagnola. Per lungo tempo fu il luogo scelto per la proclamazione ufficiale dei prìncipi ereditari e teatro di importanti riti di corte.
Il suo elegante esterno, caratterizzato da contrafforti, pinnacoli e una facciata riccamente decorata, anticipa l'atmosfera raccolta che si respira all’interno. La chiesa, restaurata più volte nel corso dei secoli, conserva splendide opere d’arte sacra e una luminosità che esalta gli elementi gotici originali, tra cui le alte volte e le raffinate arcate.
Oggi, il Monastero di San Jerónimo è un monumento storico aperto ai visitatori e un piccolo santuario di silenzio nella frenesia urbana. Le sue sale e i suoi chiostri raccontano la lunga relazione tra la città di Madrid, la famiglia reale e l’ordine geronimita, offrendo un viaggio affascinante nella storia religiosa e culturale spagnola.
Questo imponente palazzo in Plaza de Cibeles era originariamente il Palazzo delle Poste, oggi ospita il Comune di Madrid.
Il Museo del Prado di Madrid, in Spagna, è tra le più importanti pinacoteche mondiali. Nei suoi primi anni ospitava circa 300 opere, quasi tutte spagnole. Poi sono arrivate migliaia di altre opere, anche dall’estero. Le sue opere vanno dal Dodicesimo al Ventesimo secolo.
Parque del Buen Retiro. I 125 ettari e gli oltre 15.000 alberi del Retiro costituiscono una preziosa oasi verde nel centro di Madrid. Dal punto di vista botanico, alcuni dei suoi giardini sono di notevole interesse. Tra i suoi elementi architettonici e storici più importanti figurano: l’Estanque Grande (lago grande).
Il Parco del Buen Retiro tra laghetto e colonnati monumentali
Il Parco del Buen Retiro è il polmone elegante di Madrid: un universo verde che si apre all’improvviso tra viali maestosi, fontane neoclassiche e specchi d’acqua dove remare lentamente. Nato come giardino reale e oggi amato dai madrileni, il Retiro è un luogo in cui la città smette di correre e si mette a respirare.
Passeggiando tra i suoi sentieri, si passa dal monumentale laghetto dominato dal colonnato dedicato ad Alfonso XII alle atmosfere romantiche del Palazzo di Cristallo, scenografico e delicato come una serra vittoriana. Più avanti, roseti curatissimi, giardini segreti, statue, musicisti e lettori sdraiati sul prato raccontano un mosaico urbano vario e sempre vivo.
Che sia per una corsa al mattino, una giornata di sole o una passeggiata al tramonto, il Retiro non è solo un parco: è una piccola città nella città, dove storia, arte e natura convivono con una naturalezza disarmante.
La statua equestre del re Alfonso XII nel Parco del Retiro.
Il Parco del Retiro ospita sculture importanti come il monumento ad Alfonso XII, progetto dell'architetto José Grasés Riera.
La scultura in bronzo si trova nel Parque del Buen Retiro raffigurante una musicista (sirena) su una tartaruga. È un'opera che fa parte della fontana chiamata "Fuente de la Parotera" o "Fuente de los Galápagos", situata vicino al Palacio de Cristal.
Il Palacio de Cristal de El Retiro è uno dei migliori esempi della cosiddetta architettura in ferro di Madrid. Si tratta di una struttura in metallo e vetro situata nel Parco el Retiro ed è stata eretta nel 1887 in occasione della Mostra Flora delle Filippine, tenutasi nello stesso anno. E 'stato progettato come una serra gigantesca per ospitare piante tropicali ed è ora una sala espositiva con mostre e strutture del Museo Reina Sofàa.
Il Palacio de Velàzquez (1883) si trova accanto al Crystal Palace, una delle due sedi espositive del Museo Reina Sofàa nel Parco Retiro di Madrid. L'edificio è coperto da volte di struttura in ferro e con illuminazione naturale, grazie alla superficie vetrata. Il suo stile segue il modello che Joseph Paxton stabilì al Crystal Palace di Londra nel 1851.
Se siete a Madrid, non esitate a dedicare mezza giornata alla scoperta di San Lorenzo de El Escorial a circa un'ora dalla capitale. È una visita irrinunciabile. Potrete ammirarne il Monastero, dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, che custodisce al suo interno segreti della storia di Spagna. E scoprirete anche una località incantevole immersa in un bel contesto naturale.
La Cripta Reale del Monastero dell'Escorial, conosciuta anche come Panteón de los Reyes. In ventisei sepolcri di marmo riposano i resti dei re e delle regine di Spagna dai tempi di Carlo I nel XVI secolo.
Monastero del Escorial. La prima camera sepolcrale del Panteón de Infantes. Il Panteón de Infantes è il luogo di sepoltura per i principi, gli infanti e le regine che non sono state madri di re.
La tomba dell'Infante Don Giovanni d'Austria all'interno del Panteón de Infantes nel Monastero Reale di San Lorenzo de El Escorial, in Spagna.
Monastero del Escorial. Sala delle Battaglie.
Il Panteón de Infantes è il luogo di sepoltura per i principi, gli infanti e le regine che non sono state madri di re.
Monastero del Escorial. Sala delle Battaglie.