Isola asinara - Foto di viaggi

Vai ai contenuti
Italia > Sardegna
Sardegna
Isola dell'Asinara

Isola del Mediterraneo, presso la costa nord-occidentale della Sardegna (comune di Porto Torres , provincia di Sassari). E' in gran parte montuosa e coperta della macchia mediterranea, si allunga all'estremità occidentale del golfo dell'Asinara (Punta del Falcone). Ex isola di carcerati, ora è un parco accessibile a tutti. La sua popolazione è rappresentata esclusivamente dal personale che gestisce l'isola, e i turisti dovranno rispettare l'ecosistema portandosi dietro eventuali rifiuti. Ricchissima di avifauna e di ittiofauna, sono presenti allo stato brado molti asinelli bianchi. Grazie alla permanenza del carcere di massima sicurezza nell'ultimo secolo, l'Asinara è ad oggi una delle isole maggiori del mar Mediterraneo in cui vi è stato minore sfruttamento e consumo di territorio. Si arriva partendo da Stintino con un traghetto e si può visitare l'isola con mezzi pubblici o a bordo di un trenino elettrico con la guida (uno dei tanti ragazzi facenti parte di una cooperativa) che vi spiegherà la storia dell'isola, del suo carcere, mostrandovi le sue bellezze selvagge e ancora intatte.  
Fornelli. Il carcere si trova nella parte sud dell'isola. Nel 1980 fu chiuso e fu riaperto nel  1992 dopo fatti di cronaca di stampo mafioso molto gravi (le stragi di Falcone e Borsellino), istituendovi il carcere di massima sicurezza previsto dall'art. 41 bis.  
Fornelli.
Giardini che si affacciano sull'ingresso principale, realizzati tra il 1980 e il 1981 dai detenuti.
Non solo asinelli, ma anche cavalli che vivono allo stato brado.
Asinelli albini che vivono allo stato brado nell'isola. Sono una razza che esiste solo all'Asinara, con tutte le caratteristiche dell'albinismo: pelo candido, vista scarsa, difficoltà a sopportare la luce, e tante altre che ne renderebbero difficoltosa la sopravvivenza se non fossero protetti nel parco Naturale.
Cala Tramariglio.
La sede della Farmasinara: il frutto di un sogno di un gruppo di ricercatori diventato realtà, con un progetto di studio e lavorazione delle piante spontanee che crescono nell'isola-parco e che sono trasformate in prodotti per la cura del corpo.
La Torre aragonese di Cala d'Oliva, costruita in epoca spagnola tra il 1535 e il 1578, fu successivamente, gravemente danneggiata dai francesi, ma poi ristrutturata più volte e adattata alle necessità del momento.
Il borgo di Cala d'Oliva il cui nome deriva dalle piante di olivastro della zona. A Cala d'Oliva si trova il porticciolo, uno dei principali approdi dell'Asinara insieme a Cala Reale e a Fornelli. Qui sorge il paese, l'unico centro abitato dell'isola. In origine era un borgo di pescatori che, nell'epoca del carcere, divenne luogo dove risiedeva la comunità delle guardie carcerarie e delle loro famiglie.
Il cimitero di Cala d'Oliva che raccoglie i resti degli antenati di Stintino.
Diramazione centrale. Realizzata all’inizio del Novecento e successivamente ristrutturata e ampliata più volte. I detenuti qui presenti erano tra i meno pericolosi ed erano impegnati nelle cucine, in foresteria o nello spaccio.
Palazzo di Cala Reale. Costruito alla fine dell'Ottocento, è oggi sede del Parco e del Ministero dell'Ambiente. È stata la residenza estiva dei reali di Savoia durante le loro permanenze sull'isola. Lo schema urbanistico del complesso di palazzo reale e di grande prestigio e segue precise regole di simmetria: la scalinata e l'ingresso del palazzo sono perfettamente allineati con il molo di attracco del porticciolo, di cui sono il naturale proseguimento.

Della Sardegna potrebbero interessarti

                          Le chiese

                        I nuraghi

          
Torna ai contenuti