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Badaling
Badaling, il tratto più visitato della Grande Muraglia.
Meta imperdibile per chi visita la Cina, la Grande Muraglia è la più grande opera ingegneristica del paese. Si trova nel distretto di Yanqing, a circa 70 chilometri dal centro di Pechino. Ed è collegata da Pechino tramite comodi treni ad alta velocità e linee dedicate. Offre una vista spettacolare sulle montagne e dispone di funivie, ristoranti e infrastrutture turistiche complete.
La Grande Muraglia si estende per una lunghezza complessiva di oltre 20.000 km. Molti hanno la convinzione che la muraglia sia una costruzione continua, in realtà è suddivisa in diverse fortificazioni frammezzate da difese naturali (ad esempio le montagne) che rendevano inutili la costruzione di bastioni. Non tutta la muraglia è arrivata integra ai giorni nostri, ma nella Cina settentrionale si possono visitare numerosi tratti accessibili.
Il tratto di Grande Muraglia più fotografato e visitato è quello di Badalìng. La serpentina della muraglia si perde all'orizzonte, fra le colline ondulate e mozzafiato. Alla partenza c'è una grande piazzuola con ressa di turisti e venditori ambulanti di T-shirt e souvenir.
La Grande Muraglia: oltre duemila anni di storia
La Grande Muraglia cinese è una delle opere più straordinarie mai realizzate dall’uomo. La sua storia iniziò oltre 2.000 anni fa, quando l’imperatore Qin Shi Huang, lo stesso che creò il famoso Mausoleo dell'Esercito di Terracotta, unificò la Cina nel 221 a.C.
Più che una costruzione completamente nuova, Qin Shi Huang collegò e rafforzò la muraglia intorno al 220 a.C. potenziando fortificazioni già esistenti, erette dai diversi regni cinesi per difendersi dalle incursioni provenienti dal nord. Alla sua realizzazione lavorarono migliaia di persone, tra soldati, contadini e prigionieri.
Le torri di guardia avevano un ruolo fondamentale: permettevano alle sentinelle di comunicare rapidamente l’arrivo di un pericolo attraverso segnali di fumo di giorno e fuoco di notte. In questo modo, le informazioni potevano viaggiare per grandi distanze fino alla capitale.
L’aspetto iconico che conosciamo oggi — con muri in mattoni, camminamenti e torri — risale soprattutto alla dinastia Ming (1368–1644). In quel periodo la muraglia fu ricostruita e rafforzata per quasi un secolo, utilizzando enormi quantità di pietra e mattoni.
Nonostante la sua imponenza, la Grande Muraglia non fu mai una barriera davvero invalicabile. Le invasioni mongole e, in seguito, quelle mancesi dimostrarono che la difesa dipendeva soprattutto dall’organizzazione degli eserciti e dalla lealtà delle guarnigioni.
Con l’arrivo delle armi moderne e delle nuove vie di invasione, soprattutto dal mare e dal cielo, la sua funzione militare venne progressivamente meno. La Grande Muraglia smise così di essere una frontiera difensiva, ma è rimasta un simbolo potente della storia, dell’ingegno e della resilienza della Cina.
Il numero di persone che la Grande Muraglia può contenere è incredibilmente alto.
Badaling, il tratto più celebre e meglio conservato.
Il tratto in muratura di Badaling fu eretto durante la dinastia Ming (1368 -1644) e venne sottoposto a consistenti restauri nel corso del XX secolo, negli anni '50 e nuovamente negli anni '80. Il muro intervallato da torri di guardia, ha uno spessore di 6 m ed è rivestito di mattoni, secondo la tipica tecnica di costruzione adottata dai Ming.
La priorità: proteggere la capitale Pechino.
Dopo il trasferimento della capitale dell’Impero Ming a Pechino, la protezione del confine settentrionale divenne una priorità strategica. Per la sua posizione vicino al Passo di Juyong, uno dei principali accessi alla capitale, Badaling assunse un ruolo centrale nel sistema difensivo della Grande Muraglia. In questo periodo, il celebre generale Qi Jiguang contribuì a rafforzare e modernizzare numerosi tratti delle difese settentrionali.
La sezione di Badaling si distingue per le mura massicce e per le numerose torri di guardia.
Oggi sono visitabili circa 3,74 chilometri del tratto restaurato, con 19 torri di guardia. Percorrerlo permette di cogliere da vicino la grandiosità, l’ingegnosità e il lavoro artigianale che hanno reso la Grande Muraglia una delle opere più straordinarie della storia.
Badaling: come arrivare.
Il treno: il treno è il mezzo più comodo e veloce. Partono dalla Stazione Ferroviaria di Pechino Nord o dalla Stazione Ferroviaria di Qinghe e arrivano alla Stazione Ferroviaria della Grande Muraglia di Badaling in circa 30 minuti. Di seguito c'è da fare un tratto a piedi o servirsi di bus navetta per raggiungere l'ingresso della Grande Muraglia.
L'autobus turistico: il mezzo che consente di acquistare un intero pacchetto senza particolari lungaggini e che vi porta fino a Badaling.
L'autobus pubblico: il n. 877 parte dalla stazione di Deshengmen e vi porta fino alla Grande Muraglia di Badaling senza fermate intermedie e nella maniera più economica. la durata del viaggio è di circa un'ora e mezza, traffico permettendo.
Il Taxi: comodo se siete più persone a cui preme la comodità, magari avete bagagli. I tempi sono leggermente più brevi dell'autobus, soprattutto prendendo l'autostrada.
N.B.: la folla all'ingresso e sulla muraglia è davvero tanta, dunque è meglio arrivare presto, e ben attrezzati per camminare a lungo.
C'è un detto in Cina, "Chi non è mai stato alla Grande Muraglia non è un vero uomo", che viene da una poesia di Mao Zedong.
Nel corso degli anni, oltre 300 celebrità mondiali sono state alla Grande Muraglia e hanno mostrato la loro ammirazione per questa meraviglia, inclusi leader nazionali e star dello sport:
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