Foto Isola di Ponza - Foto di viaggi

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Italia
Isola di Ponza
Giugno 2017

L’isola di Ponza, la maggiore delle isole pontine comprendenti anche le isole di Gavi, Zannone, Palmarola, Ventotene e Santo Stefano, raggiungibile principalmente da Formia e Latina, si presenta con le sue rocce scabre, spiagge lunari, le sue scogliere arcigne, i suoi faraglioni bizzarri. A partire dal porto, tre miglia di sporgenze e rientranze, pareti ocradoro  che s’alternano a pareti verde smeraldo. E il mare di Ponza: un iridescente campionario di colori che varia continuamente, passando dalle delicatezze degli azzurri ai toni cupi dei violetti, dalle trasparenze rosate, ai rossi dei tramonti.
Appena giunti a Ponza, sbarcherete nel settecentesco porto borbonico, alle cui banchine sono attraccati innumerevoli battelli. Ponza è stata per tantissimo tempo un'isola di pescatori, e ad oggi, molti di loro si sono adattati al turismo. Tanti sono gli Hotel, le Pensioni, i ristoranti, i negozi, gestiti e condotti famigliarmente, per questo non bisogna aspettarsi troppa professionalità; piuttosto cordialità, calore, accoglienza, ed è tanto.
Ponza è ricca di pesci e di grotte sottomarine che richiamano ogni anno migliaia di appassionati subacquei. L'Isola è attrezzatissima e i sub ponzesi sono sempre pronti a guidare turisti e appassionati a esplorare i suoi fondali.
Il colore del porto, pieno di imbarcazioni e pescherecci, è affidato a queste creature del mare.
Perché andare a Ponza?
Perché è una perla nel Mediterraneo, perché ha abitanti che amano la loro Isola e sono rimasti ponzesi nell'animo, anche quando costretti all’emigrazione in Paesi lontanissimi. A differenza di altre isole, Ponza non si è fatta coinvolgere dall'internazionalità dei suoi turisti, è rimasta se stessa, e i ponzesi sono fieri di guidare il visitatore alla scoperta della loro Isola. Alloggiare nell'Isola non è difficile, ci sono molte soluzioni, dagli Hotel alle Pensioni, come la Pensione “Silvia” posta in posizione “strategica”, nella splendida località di Santa Maria non lontana dal Porto, che ha di fronte l'omonima spiaggia piena di barche da noleggiare. Nessun turista può farsi mancare il giro dell'Isola di Ponza vista dal mare, potrete prenotare un giro per tutta Ponza compresa l'Isola di Palmarola, a bordo di  imbarcazioni gestite dalla Cooperativa di barcaioli. Il giro dura parecchie ore, perché ci sono le soste e perché vi sarà consentito di fare il bagno in quelle acque cristalline per  poi pranzare a bordo.
Dal porto sono visibili i celebri faraglioni de "o' Casecavallo" e della Ravia, il primo alto e scosceso e il secondo imponente e massiccio.
L'Arco naturale, detto anche “Spaccapurpo”.
La Parata degli Scotti.
Chiaia di Luna:  uno strapiombo di roccia a picco su un lembo di spiaggia sabbiosa e una conca di mare trasparentissimo che lascia scorgere i misteriosi arabeschi sul fondo. La si raggiunge attraverso un tunnel scavato dai romani. L’Isola, battuta dal vento e dalla forza dei marosi, si è ridotta di molto rispetto alle origini, e continua ancora, lenta ma inesorabile la demolizione che non ha risparmiato la più bella spiaggia di Ponza. Per motivi di sicurezza sono stati chiusi gli accessi e vige il divieto di entrare in spiaggia anche dal mare.
Cala di Chiaia di Luna.
Cala Feola
A Ponza la pesca subacquea è di casa, anzi, è anche uno sport diffuso nell'Isola, che ha annoverato campioni anche di livello internazionale. E tutto ciò è spiegabile dal professionismo dei ponzesi, che hanno sempre tratto dal mare ciò di cui hanno avuto bisogno per vivere. Chi è appassionato di questo modo di pescare, o ha la voglia di imparare, o semplicemente desidera esplorare o fotografarne i fondali, Ponza offre servizi efficienti e professionali, con istruttori preparati e ben attrezzati, e la natura fa tutto il resto.
La chiesa dedicata alla Madonna Assunta al centro della frazione di Le Forna. Questa chiesa è il vero cuore pulsante di questa contrada. E’ a tre navate (la prima pietra fu posta nel 1700, e quelle laterali nel 1924) rispecchiano la fede dei parrocchiani. Ed è anche il termometro del tempo, dove uina abbondante donazione contrassegna una buona annata di pesca.
La Piscina Naturale è il centro balneare di Le Forna. Per arrivarci da terra è necessario percorrere un viottolo odoroso di ginestre e di more, che negli ultimi trenta metri  si trasformerà in una rustica scala ricavata nella roccia tufacea.
Scogli della Cantina. Sullo sfondo a destra Punta di Capo Bosco.
Capo Bianco. In questa area nidifica il falco pellegrino.
A Ponza sono presenti numerose grotte visitabili dal mare, questa è quella di Capo Bianco visitabile con piccole barche. Particolare è il colore dell'acqua.
Punta  Incenso, dove la roccia  si  colora di giallo limone, chiaro indizio di minerale solfureo. E' l'estremo  lembo  di  Ponza, uno stretto braccio di  mare  lo  divide  dall'isolotto di Gavi.
La statua di Padre Pio a Le Forna con sullo sfondo l'isola di Palmarola.
La Parata.
La spiaggia del Frontone, chiamata così per la roccia bianca che c'è di fronte, simile al frontone di un tempio greco. E' la spiaggia più ampia fruibile, ricca di servizi quali, soprattutto, stabilimenti balneari, che al calar del sole si trasformano in locali dove poter bere un drink o in discoteche a cielo aperto.
Faraglioni di Lucia Rosa.
Ancora sulle isole ponziane
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